Probabilmente la gravidanza rappresenta uno dei momenti più elevati della vita, in cui la biologia si sublima e si fa poesia – o magia, forse.
19 anni fa, per nove mesi, io e te siamo state una cosa sola – una l'essenza dell'altra. È ciò che ha reso la nostra interdipendenza indispensabile ed incondizionata.
Legate da un'alchimia fatta di contraddizioni reciproche che ci hanno rese complementari come il nero e il bianco, mi hai impartito la lezione fondamentale della vita: stare al mondo.
Mi hai insegnato a camminare sulle mie gambe senza dovermi sorreggere a nessuno; a bastarmi, a non permettere a niente di farmi sentire una nullità perché noi siamo infinite e basta vedere i nostri fieri sguardi di una stirpe guerriera riflessi l'uno nell'altro per ricordarcelo.Per avermi resa quella che sono attraverso ciò che tu sei, per quel miscuglio di amore e coraggio, forza e tenerezza - che solo te sai dispensarmi.
Grazie, mamma.
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